SALDI
16 Agosto 2020

Marciume alle radici… che fare?

La radice è l’organo della pianta più complesso e purtroppo meno conosciuto perché difficilmente visibile.

La maggioranza dei problemi derivanti dalla coltivazione delle piante deriva da disfunzioni del l’apparato radicale.

La radice ha funzione di assorbimento dell’acqua assieme alle sostanze nutritive presenti nel terreno. Ha inoltre la funzione di immagazzinare le sostanze di riserva e di sostenere la pianta senza farla cadere.

Nelle radici succedono anche interazioni biologiche e biochimiche con altri esseri viventi come batteri e funghi “Buoni”, dette micorrize, che creano un microcosmo chiamato rizosfera, favorevole alo sviluppo delle piante.

Questo ambiente è regolato da un delicato equilibrio che se compromesso può determinare la morte della pianta. Le principali cause di questo deterioramento possono essere:

  • sbalzi idrici
  • danni fisici all’apparato radicale
  • eccessi di concimazione

sbalzi idrici

Un eccesso di acqua può determinare la morte per asfissia della radice compromettendo così la salubrità della pianta intera. La radice così danneggiata subisce l’attacco da parte di finghi e batteri “Cattivi” che decompongono e rovinano l’apparato radicale.

Al contrario la mancanza di acqua può determinare l’appassimento e la conseguente disidratazione della radice.

Una situazione che spesso mi trovo ad affrontare nelle piante che i clienti mi portano in cura presso Le Selve Garden è il marciume conseguente la disidratazione. Questa particolare patologia, capita soprattutto nelle piante coltivate in casa, ed è causata da lunghi periodi di siccità dovuta alla mancanza prolungata di irrigazione alla quale succedono ripetute abbondanti irrigazioni. L’effetto sulle piante coltivate in vaso è devastante, il 90% di esse non sopravvive allo stress idrico.

danni fisici all’apparato radicale